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Gastronomia / Rosticceria / Take-Away (Ristorazione)15 August 2026

Gastronomia e take away: come non perdere i pranzi d'ufficio

Sono le 11:45 e il telefono non smette di suonare. "Buongiorno, è la gastronomia? Avete ancora le lasagne? Mi servono quindici porzioni per l'ufficio, arrivo prima delle 13". Dall'altra parte del banco c'è la fila, devi servire, incassare, e intanto qualcuno ti chiede se fate anche il pollo allo spiedo. Scrivi il numero sul block notes, giuri di richiamare, e non lo richiami mai. Quel pranzo da quindici porzioni finisce dalla gastronomia dall'altra parte della strada, quella che ha risposto al primo squillo. Se gestisci una gastronomia, una rosticceria o un'attività da asporto, questa scena la conosci parola per parola: il pranzo d'ufficio, il menu del giorno, le teglie e i vassoi per le feste sono il tuo pane quotidiano, ma arrivano sempre nel momento sbagliato.

Il problema, in numeri

Il settore non soffre di mancanza di domanda: soffre di gestione. Secondo il Rapporto Ristorazione 2025 della FIPE, i consumi fuori casa valgono oltre 96 miliardi di euro, in crescita dell'1,6% rispetto al 2023, con 328 mila imprese attive nel 2024 (Fonte: FIPE, "Rapporto Ristorazione 2025", aprile 2025 - https://www.fipe.it/2025/04/09/ufficio-studi/rapporto-ristorazione-2025/). Dal 1970 a oggi le imprese del settore sono cresciute del 110% (Fonte: FIPE, "Ristorazione in Italia: dal 1970 a oggi +110% di imprese e consumi fuori casa a quota 96 miliardi", novembre 2025 - https://www.fipe.it/2025/11/12/comunicazione/comunicati-stampa/ristorazione-in-italia-dal-1970-a-oggi-110-di-imprese-e-consumi-fuori-casa-a-quota-96-miliardi/).

Eppure, dentro questo mercato che vale miliardi, proprio i canali da asporto arrancano: a maggio 2026 i locali con cibo da asporto hanno perso il 13,4% delle visite e l'8,3% del valore rispetto all'anno prima, mentre il food delivery flette di meno (Fonte: FIPE, "Consumi fuori casa - Andamento per canale e per occasione di consumo - maggio", luglio 2026 - https://www.fipe.it/2026/07/06/ufficio-studi/consumi-fuori-casa-andamento-per-canale-e-per-occasione-di-consumo-maggio/). La domanda c'è: manca chi la sa intercettare per primo.

Il pranzo fuori casa, intanto, costa sempre di più. Secondo un'indagine Ipsos Doxa per Pluxee Italia ripresa dalla Rai, un menu completo in bar o ristorante arriva a 23,80 euro, mentre il ticket medio dei buoni pasto si ferma attorno ai 7 euro: meno di un terzo (Fonte: RaiNews TGR Lazio, "Pasto fuori ufficio, rincari record: servono quasi 24 euro", maggio 2026 - https://www.rainews.it/tgr/lazio/articoli/2026/05/pasto-fuori-ufficio-rincari-record-servono-quasi-24-euro-582fa250-20ca-4749-9d94-301163ffd539.html). E vale anche per l'asporto: un panino o una piadina da portare via costano in media 7,90 euro, un primo piatto 11, un secondo 12,70 (stessa fonte). Il Corriere della Sera ha calcolato che portare il cibo da casa fa risparmiare fino a 3.200 euro all'anno a chi pranza fuori (Fonte: Corriere della Sera, "«Schiscetta» o pranzo fuori? Portare il cibo da casa fa risparmiare fino a 3.200 euro all'anno", dicembre 2025 - https://www.corriere.it/economia/consumi/25_dicembre_06/schiscetta-o-pranzo-fuori-portare-il-cibo-da-casa-fa-risparmiare-fino-a-3-200-euro-all-anno-i-conti-regione-per-regione-8d823ea7-5089-43ab-a8b8-9ed90f1d0xlk.shtml). Tradotto: chi pranza fuori cerca un rapporto qualità-prezzo serio, e la gastronomia di quartiere è la risposta giusta, se riesce a farsi trovare.

Cosa succede nella realtà

Guardati intorno: le gastronomie e le rosticcerie non sono un ricordo, sono tornate di moda. A Milano la storica Rosticceria Palazzi, aperta nel 1992 e gestita per oltre trent'anni dalla stessa famiglia, ha riaperto a febbraio 2024 grazie a una cordata di imprenditori e ristoratori, senza snaturare l'essenza delle gastronomie di un tempo, "concepite per l'asporto" (Fonte: MilanoToday - CiboToday, "A Milano la storica rosticceria di quartiere riapre grazie a un dream team di investitori", febbraio 2024 - https://www.milanotoday.it/cibo/riapre-rosticceria-palazzi-milano.html). La rosticceria, del resto, è la forma più antica di asporto italiano: esisteva già nella Firenze del Settecento, quando in occasione delle feste comandate arrostiva "una quantità sterminata di polli" (Fonte: RomaToday - CiboToday, "Che fine hanno fatto le rosticcerie?", settembre 2023 - https://www.romatoday.it/cibo/storie/le-rosticcerie-all-italiana-storia-evoluzione.html). E oggi l'asporto si è fatto gourmet: le gastronomie rappresentano uno degli aspetti più caratteristici della cucina italiana, spesso sottovalutato (Fonte: Italia a Tavola, "Gastronomie, l'asporto diventa esperienza gourmet: 7 indirizzi da non perdere", giugno 2024 - https://www.italiaatavola.net/attualita-mercato/2024/6/14/gastronomie-asporto-diventa-esperienza-gourmet-7-indirizzi/105843/).

La prova che la teglia è il cuore dell'asporto? Nel 2025 gli italiani hanno ordinato in media un chilogrammo di lasagne all'ora solo su un servizio di consegna a domicilio (Fonte: la Repubblica - Osserva Italia, "La lasagna alla conquista del food delivery", luglio 2025 - https://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/osservacibo/2025/07/28/news/la_lasagna_alla_conquista_del_food_delivery-424757555/). Le persone vogliono esattamente quello che fai tu: il piatto fatto in casa, comodo da prendere e da portare in ufficio. Il problema è che quando ti cercano, spesso non trovi il modo di rispondere: il banco è pieno, la cucina è piena, e il telefono suona nel momento peggiore.

Cosa cambia con un collega digitale

Immagina un collaboratore in più, uno che non si distrae mai e che conosce il tuo lavoro meglio di chiunque altro. Mentre tu sei al banco o al forno, lui risponde al posto tuo, con le tue regole: il menu del giorno, gli orari, le zone di consegna, gli ordini minimi. Un ufficio che ordina ogni martedì le verdure ripiene? Lui se lo ricorda, e al posto tuo prepara la richiesta di conferma prima ancora che arrivi la chiamata. I picchi delle feste? Quando qualcuno chiede "fate le teglie per Natale?", lui raccoglie l'ordine, chiede la data di ritiro e te lo segna, senza lasciare niente al caso. E se il cliente scrive la sera perché deve prenotare i vassoi per il giorno dopo, trova comunque qualcuno che gli risponde subito, che gli dice "ci pensiamo noi, domattina alle 8 ti confermiamo".

Non è un sostituto: è un collega che risponde 24 ore su 24, che non sbaglia mai un pezzo, che non perde un numero sul block notes. Tu resti al tuo posto, lui tiene il filo con i clienti.

Conviene?

Fai due conti con la tua giornata: quante volte alzi la cornetta e trovi una richiesta che non puoi gestire in quel momento? Quanti pranzi d'ufficio sono finiti altrove perché il telefono squillava mentre servivi al banco? Un pranzo da dieci o quindici porzioni vale quanto un'intera mattinata di clienti singoli: perderne anche uno solo alla settimana pesa sul mese più di quanto pensi. Un collega digitale costa meno di quello che perdi in un mese di chiamate non prese. E si ripaga da solo la prima volta che un ufficio ordina da te invece che dal concorrente.

Conclusione

Il settore va, la domanda c'è e il cliente che pranza fuori casa ti sta cercando: la questione è farsi trovare e rispondere per primo. Non serve cambiare il menu, non serve assumere qualcuno per stare al telefono: basta un collega in più, uno che risponde sempre.

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